Poetry Translation

Happiness

english translation

Happiness

original German poem

VI

Nicht lange täuschte mich das Glück,
Das du mir zugelogen,
Dein Bild ist wie ein falscher Traum
Mir durch das Herz gezogen. 

Der Morgen kam, die Sonne schien,
Der Nebel ist zerronnen;
Geendigt hatten wir schon längst,
Eh wir noch kaum begonnen.

 

Of the Drowned Girl

english translation

Of the Drowned Girl

original German poem

Vom ertrunkenen Mädchen

1.
Als sie ertrunken war und hinunter schwamm
Von den Bächen in die größeren Flüsse
Schien der Opal des Himmels sehr wundersam
Als ob er die Leiche begütigen müsse.

2.
Tang und Algen hielten sich an ihr ein
So dass sie langsam viel schwerer ward.
Kühl die Fische schwammen an ihrem Bein
Pflanzen und Tiere beschwerten noch ihre letzte Fahrt.

3.
Und der Himmel ward abends dunkel wie Rauch
Und hielt nachts mit den Sternen das Licht in Schwebe.
Aber früh ward er hell, dass es auch
Noch für sie Morgen und Abend gebe.

4.
Als ihr bleicher Leib im Wasser verfaulet war
Geschah es (sehr langsam), dass Gott sie allmählich vergaß.
Erst ihr Gesicht, dann die Hände und ganz zuletzt erst ihr Haar.
Dann ward sie Aas in Flüssen mit vielem Aas.

 

Rime 31

english translation

Rime 31

original Italian poem

Rime 31

Chi non sa come dolce il cor si fura,
come dolce s'oblia ogni martíre,
come dolce s'acqueta ogni desire,
sí che di nulla piú l'alma si cura,
    venga, per sua rarissima ventura,
una sol volta voi, conte, ad udire,
quando solete cantando addolcire
la terra e 'l cielo e ciò che fe' natura.

    Al suon vedrá degli amorosi accenti
farsi l'aere sereno ed arrestare
l'orgoglio l'acque, le tempeste e i venti.
    E, visto poi quel che potete fare,
crederá ben che tigri, orsi e serpenti
arrestasse anche Orfeo col suo cantare.

 

Rime 21

english translation

Rime 21

original Italian poem

Rime 21

S'io, che son dio, ed ho meco tant'armi,
non posso star col tuo signor a prova,
ed è la sua bellezza unica e nova
pronta mai sempre a tante ingiurie farmi,
     come a tuo pro poss'ora io consigliarmi,
e darti il modo, con che tu rimova
quel saldo ghiaccio, che nel cor si trova,
per via di preghi, di consiglio o carmi?

     Ti bisogna aspettar tempo o fortuna,
che ti guidino a questo; ed altra via
non ti posso mostrar, se non quest'una.
     Cosí mi dice, e poi si vola via;
ed io mi resto, al sole ed a la luna,
piangendo sempre la sventura mia.

 

Rime 8

english translation

Rime 8

original Italian poem

Rime 8

     Se, cosí come sono abietta e vile
donna, posso portar si alto foco,
perché non debbo aver almeno un poco
di ritraggerlo al mondo e vena e stile?
     S'Amor con novo, insolito focile,
ov'io non potea gir, m'alzò a tal loco,
perché non può non con usato gioco
far la pena e la penna in me simíle?

     E, se non può per forza di natura,
puollo almen per miracolo, che spesso
vince, trapassa e rompe ogni misura.
     Come ciò sia non posso dir espresso;
io provo ben che per mia gran ventura
mi sento il cor di novo stile impresso.

 

Rime 5

english translation

Rime 5

original Italian poem

Rime 5

     Io assimiglio il mio signor al cielo
meco sovente. Il suo bel viso è 'l sole;
gli occhi, le stelle; e 'l suon de le parole
è l'armonia, che fa 'l signor di Delo.
     Le tempeste, le piogge, i tuoni e 'l gelo
son i suoi sdegni, quando irar si suole;
le bonacce e 'l sereno è quando vuole
squarciar de l'ire sue benigno il velo.

 La primavera e 'l germogliar de' fiori
è quando ei fa fiorir la mia speranza,
promettendo tenermi in questo stato.
     L'orrido verno è poi, quando cangiato
minaccia di mutar pensieri e stanza,
spogliata me de' miei piú ricchi onori.

 

Rime 4

english translation

Rime 4

original Italian poem

Rime 4

     Quando fu prima il mio signor concetto,
tutti i pianeti in ciel, tutte le stelle
gli diêr le grazie, e queste doti e quelle,
perch'ei fosse tra noi solo perfetto.
     Saturno diègli altezza d'intelletto;
Giove il cercar le cose degne e belle;
Marte appo lui fece ogn'altr'uomo imbelle;
Febo gli empi di stile e senno il petto;
  
 Vener gli dié bellezza e leggiadria;
eloquenzia Mercurio; ma la luna
lo fe' gelato piú ch'io non vorria.
     Di queste tante e rare grazie ognuna
m'infiammò de la chiara fiamma mia,
e per agghiacciar lui restò quell'una.

 

See You, Wouldn’t Want to Be You

english translation

See You, Wouldn’t Want to Be You

original Italian poem

    I’ non vi miro perzar, morditori,
ch’i’ mi conduca ma’ nel vostro stato,
che ’l dì vi fate di mille colori
innanzi che ’l volaggio sia contato.
    Ciò era vostra credenza, be’ segnori,
perch’i’ m’avesse a sollazzo giocato,
ch’i’ divenisse de’ frati minori,
di non toccar dena’ picciol né lato!
    M’assa’ ve ne potrà scoppiar lo cuore,
ch’i’ ho saputo sì diciar e fare
ch’i’ ho del mi’ assa’ dentro e di fòre.
    Ma ’l me’ ch’i’ ho e che miglior mi pare
si è ’l veder di vo’ che ciascun muore:
ché vi convien, per viver, procacciare.                     (CII)

 

The Marriage of Rope and Roof Beam

english translation

The Marriage of Rope and Roof Beam

original Italian poem

    Quand’i’ solev’udir ch’un fiorentino
si fosse per dolor sì disperato
ched elli stesso si fosse ’mpiccato,
sì mi parev’un miracol divino;
    ed or m’è viso che sie più latino
che non sarebb’a un, che, solo nato,
avesse tutto ’l dì marmo segato,
il bever un becchier di vernaccino.
    Perciò ch’i’ ho provat’un tal dolore
ch’i’ credo che la pena de la morte
sia cento milia cotanto minore.
    Com’elli sia così pesssim’e forte,
come ’l sonetto dic’e vie maggiore,
farò parer con men di due ritorte                             (XLIX)

 

Hedging My Bets

english translation

Hedging My Bets

original Italian poem

     I’ potre’ anzi ritornare in ieri
e venir ne la grazia di Becchina,
o ’l diamante tritar come farina,
o veder far misera vit’a’ frieri,
     o far la pancia di messer Min Pieri,
o star content’ad un piè di gallina,
ched e’ morisse ma’ de la contina
que’ ch’è domonio e chiamas’ Angiolieri.
     Però che Galïeno ed Ipocràto,
fossono vivi, ognun di lor saprebbe,
a rispetto di lu’, men che ’l Donato.
     Dunque, quest’uom come morir potrebbe,
che sa cotanto ed è sì naturato
che come struzzo ’l ferr’ismaltirebbe?                      (LXXVI)

 

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